
Ieri ho partecipato ad una trasmissione televisiva in Svezia. Un programma particolarmente originale, nuovo direi.
Un concorrente doveva indovinare a chi corrispondesse il rumore di starnuto. Cioè c’era una serie di suoni di starnuto, maschili e femminili, e Celion (nome del concorrente) doveva collegare questi violenti atti respiratori al loro “padrone”.
Uno show spassosissimo. Ad un certo punto, credo fosse la manche del “gira tutti”, entrava in studio un’enorme scatola di Kleenex seminuda, con trasparenze che lasciavano intendere una volontà sessuale maliziosa e mediocre, e si metteva a cantare pezzi di Sinatra. Poi c’era il jingle del “starnutami”, che in svedese suona molto male. Ero estasiato. Solo a “Cominciamo Bene Estate” mi avevano trattato meglio.
La fase finale del quiz televisivo per adulti, (il format, infatti, va in onda in terza serata), prevedeva una sfida tra un lui, Menhir, e una lei, Asthel. I due dovevano distinguere un “soffio di naso” maschile da uno femminile. Non ricordo chi fosse il vincitore perché, purtroppo, sono stato distratto da una signora di 85 anni con la febbre. Era la prima volta che ne vedevo una. Ho pensato di offrirle qualche ciocca di capelli. Ci siamo apprezzati.
Domani parto per l’Australia. Poi New Hampshire e Ohio. Mi hanno invitato ad assistere ad un nuovo reality sui prezzi della frutta. Un evento mediatico. Un caos. Una fiammella rovente che scalda il cranio fino a fonderlo. Un successo.
Uno show spassosissimo. Ad un certo punto, credo fosse la manche del “gira tutti”, entrava in studio un’enorme scatola di Kleenex seminuda, con trasparenze che lasciavano intendere una volontà sessuale maliziosa e mediocre, e si metteva a cantare pezzi di Sinatra. Poi c’era il jingle del “starnutami”, che in svedese suona molto male. Ero estasiato. Solo a “Cominciamo Bene Estate” mi avevano trattato meglio.
La fase finale del quiz televisivo per adulti, (il format, infatti, va in onda in terza serata), prevedeva una sfida tra un lui, Menhir, e una lei, Asthel. I due dovevano distinguere un “soffio di naso” maschile da uno femminile. Non ricordo chi fosse il vincitore perché, purtroppo, sono stato distratto da una signora di 85 anni con la febbre. Era la prima volta che ne vedevo una. Ho pensato di offrirle qualche ciocca di capelli. Ci siamo apprezzati.
Domani parto per l’Australia. Poi New Hampshire e Ohio. Mi hanno invitato ad assistere ad un nuovo reality sui prezzi della frutta. Un evento mediatico. Un caos. Una fiammella rovente che scalda il cranio fino a fonderlo. Un successo.

2 commenti:
Accipicchia, questo testo stende!!! Dissacrante al punto giusto e con garbo secondo le vacui leggi dello spettacolo. Ti aspetto al www.ilsatirosagio.com, ospite di riguardo e quindi piatto ricco: Giuliano Ferrara.
Ciao, Matteo.
se non sbaglio è quello del signor Frenki, lo spettacolo in cui pezzi di frutta ti cadono sulle ginocchia e tu devi scoprirne il prezzo. Poi uno su tre non è un pezzo di frutta ma un cavallo.
Si diverta Signor Gossetti, si Diverta e che la magia di Corona sia con Lei e con i Suoi cari manigoldi da spiacc!
AAAh le spiacc!
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